Flusso di coscienza
Febbraio 22, 2009
cazzo, dio, porco, urla, seni, sesso, bottiglia, baci, nausea, fine.
Immagino sappiate cosa sia un flusso di coscienza (o flusso di pensiero). Perfetto, queste sono le prime che mi sono venute in mente, interpretatele come preferite.
Più mi guardo dentro e attorno, più vedo un’invincibile armata di cerebrolesi annichiliti tutti buoni e cari ma con una gran bella banana gialla e matura pronta ad essere infilata nel primo culo che passa. L’istinto di sopravvivenza è fondamentale, ma cos’è l’istinto di sopravvivenza? E’ capire chi ha in mano la banana.
Se non sei in grado di distinguere il fruttivendolo di turno dal resto del mondo sei fottuto, la capacità di osservazione è la chiave fondamentale per superare la soglia dei 25 anni, che tu sia barbone o un ricco ereditiero. Con o senza lusso qualcosa che ti logora dentro c’è sempre se non hai la consapevolezza. Quindi? Chi ha la consapevolezza?
Nessuno. Ecco perchè moriamo.
C’è chi ci si avvicina di più e chi meno, per questo qualcuno muore prima.
Io sento che mi è rimasto poco, maledetta la mia ignoranza, mi denigra e mi uccide.
Ah, quasi dimenticavo: Ubi maior minor cessat è un detto del cazzo, anche se latini di stronzate ne dicevano a vagoni.
Il catarincammello
Febbraio 21, 2009
E’ una gran bella giornata del cazzo. Mi sento come una goccia d’acqua che sputa idrogeno, praticamente una merda, con la differenza che un bagno caldo non può aiutarmi. La voglia di adempiere ai miei doveri è sempre meno, quella di inveire contro ogni divinità sempre più grande, tipo “huge cock”.
E’ una strana condizione, è come se volessi che qualcuno dica che non posso fare delle cose, in modo da non sentirmi in colpa se non mi va di farle. E’ come se chiedessi al mondo di farmi diventare un fallito. Bella prospettiva del cazzo vero?
Inizio a scoprire il gusto della sbronza solitaria, chissà che non sia il primo passo per ritrovarmi solo in mezzo a una strada a cantare la canzone del piave.
Quis Custodiet Ipsos Custodes?
pronti, partenza, ricominciamo.
Febbraio 17, 2009
Ci siamo. Occhiali da sole, giacca di pelle e carotina del culo. Perfetto.
E’ un momento migliore, inizio a prendere in mano le mie cose ed ho sempre più voglia di fottere. E’ una gran cosa sapete? La voglia di fottere ovviamente.
Dicevo, pare che vada tutto un po’ meglio, forse perchè mi sto rincoglionendo e l’andropausa non è poi così lontana o, forse, perchè qualcosa inizia a girare per il verso giusto. Fatto sta che rimango uno psicotico instabile malato di mente, oltretutto anche antipatico. Ma va bene così. Ricordate vero che non si iniziano periodi con ma? Ma vaffanculo.
Questo post non serve a un cazzo, ma tanto non mi legge nessuno, è una sorta di diario personale pubblico, tipo il pene, volendo puoi vederlo, ma devi cercare.